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domenica, 25 maggio 2008

Settimana di mobilitazione sulla PAC promossa da CPE-COAG dal 9 al 20 maggio 2008

 

Fine delle superfici a riposo, innalzamento delle quote latte, … : la Commissione Europea annuncierà martedì 20 maggio 2008 una serie di misure per permettere, all’Europa, ora con l’aumento dei prezzi agricoli, di produrre di più nel momento in cui però l’agricoltura ritorna ad essere al centro delle preoccupazioni. Queste proposte sono racchiuse nel « bilancio di salute » della Politica agricola Comune (PAC). Esse dovranno in seguito venire discusse nel Consiglio Agricolo dagli Stati membri, prima che vengano prese decisioni, attese durante la Presidenza Francese dell’UE in novembre 2008.

La Coordination Paysanne Européenne (CPE) et la COAG hanno organizzato una settimana di azione dal 9 al 20 maggio per far sentire la voce dell’agricoltura contadina solidale e sostenibile.

 

Delle azioni si sono svolte in vari paesi :

·        In Francia il MODEF  ha organizzato un’azione a Moulins nell’Allier sul tema latte/PAC. Una rappresentazione è stata effettuata per mostrare le preoccupazioni sulle quote latte ai giornalisti, al deputato locale, ma anche per sensibilizzare i cittadini su questo problema. A fine serata si è fatto un incontro con la Direzione Dipartimentale dell’Agricoltura per sottolineare le preoccupazioni sulla febbre catarrale dei bovini.

·        Ancora in Francia la Confédération Paysanne ha organizzato ad Aveyron una conferenza stampa sulla difesa del reddito contadino, in particolare per i produttori di pecore da carne. Anche a Deux Sèvres, si è tenuto un incontro col Vice Prefetto per sensibilizzarlo sui problemi della produzione di carne, del reddito, della PAC.

·        In Austria, conferenza stampa comune della piattaforma austriaca (della quale fa parte ÖBV, membro della CPE)  sul bilancio di salute della PAC.

·        In Belgio : la FUGEA et la VAC hanno organizzato una conferenza sulle sfide dell’agricoltura contadina  a Bruxelles, con la diffusione del film « La vache 80 a un problème » che mostra le poste in gioco dell’agricoltura contadina a livello mondiale.

·        Nei Paesi Baschi, EHNE ha fatto il 9 maggio una manifestazione nelle vie delle grandi città del Paese Basco Sud ; questa grande mobilitazione ha permesso ai contadini di denunciare la differenza di prezzo fra i produttori ed i consumatori e chiedere una nuova PAC.

·        In Spagna, la COAG organizza il 20 maggio manifestazioni in tutto il paese per informare i cittadini su PAC/latte/problemi bovini….

·        In Galizia  la SLG ha organizzato una conferenza stampa sul tema PAC.

·        In Italia, un documento firmato da un gran numero di organizzazioni italiane tra cui ARI (membro della CPE), denuncia i problemi incontrati con la PAC, le quote latte e l’assenza di regolazione dei mercati. Questo documenton è anche un appello al governo italiano perché si opponga allo smantellamento della PAC e sostenga un meccanismo che favorisca una più giusta ripartizione degli aiuti.

 

 

Questa settimana terminerà il 20 mggio pomeriggiio a Bruxelles con una conferenza stampa allargata dei responsabili della CPE e della COAG che esprimeranno la posizione CPE-COAG sul bilancio di salute e l’avvenire della PAC dopo il 2013.

 

 

postato da: critici alle ore 00:45 | link | commenti
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lunedì, 19 maggio 2008

Noi, movimenti contadini attivi in tutta Italia, ci uniamo ai movimenti contadini europei che  nella  settimana 12-18 maggio 2008 lottano perché nel nostro continente e nel mondo possa continuare ad esistere un’agricoltura basata sul lavoro e  rispettosa delle donne e degli uomini che la praticano, dei consumatori, degli animali, dell’ambiente e dei territori.

 

In particolare riteniamo prioritari  tre temi di forte attualità quando si riflette sull’attuale Politica Agricola Comunitaria, sulla sua possibile riforma o sulla sua eventuale cancellazione:

 

- Le scelte di politica agricola devono regolare il mercato, non essere sottoposte ad esso; per questo è necessario che si stabilisca un governo delle produzioni per evitare eccedenze o penurie e per fare in modo che i prezzi dei prodotti agricoli diano la possibilità di vita dignitosa a chi li produce, garantiscano un accesso ad alimenti sicuri e di qualità per i consumatori europei e siano strappati alla speculazione della finanza e di pochi monopoli

In particolare, siamo contrari all’abolizione delle “quote latte” e chiediamo una regolazione delle stesse più equa in modo che gli allevamenti siano ripartiti  in modo equilibrato in tutti i territori dell’UE e che la produzione sia  in rapporto stretto  con i consumi locali, regionali, nazionali; siamo inoltre contrari alla commercializzazione delle quote e del diritto a produrre, che deve  essere gestito tenendo conto dell’interesse dell’intera società .

 


- La PAC attuale, tutta subalterna alle esigenze dettate  dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, contribuisce alla sparizione dei contadini europei, la PAC però non va eliminata ma profondamente cambiata: gli interventi comunitari vanno gestiti per

·        promuovere l’agricoltura in ogni territorio, a sua valorizzazione e protezione

·        aumentare il numero di contadini e salvaguardare il loro diritto ad una vita dignitosa attraverso la vendita dei prodotti a  prezzi di mercato che garantiscano la maggior parte del reddito: per questo è indispensabile mettere in opera regolazioni del mercato e la preferenza comunitaria - legittima solo se, in parallelo, l’UE cessa ogni sovvenzione diretta o indiretta all’esportazione

·        favorire la trasformazione di prodotti in unità locali decentrate e vicine ai mercati  ed al consumatore

·        promuovere i rapporti diretti produttori-consumatori.

 

- Gli attuali  contributi alle aziende agricole distribuiti come “pagamenti diretti”, non devono essere commisurati agli ettari o calcolati su base storica ma essere:

·         rapportati al numero di attivi e con la fissazione di un tetto massimo

·        condizionati ad un effettivo rispetto degli animali, dell’ambiente, delle risorse naturali

·        riservati alle aziende agricole che operano nei territori più svantaggiati.         

 

Chiediamo al nuovo governo un impegno fermo a contrastare qualunque ipotesi di smantellamento della PAC e ad una revisione profonda che rimuova da subito i meccanismi che favoriscono l'ingiusta distribuzione dei sostegni che punisce l'agricoltura contadina e di qualità ed avvantaggia solo un’agricoltura insostenibile per il nostro paese e per le tasche dei contribuenti.

 

ADERISCONO :

 Associazione La Fierucola di Firenze; ASCI – Associazione di solidarietà con la campagna italiana; A.R.I. – Associazione Rurale Italiana; Rete-mercati-bio

postato da: critici alle ore 20:48 | link | commenti
categorie: resistenza