Settimana di mobilitazione sulla PAC promossa da CPE-COAG dal 9 al 20 maggio 2008
Fine delle superfici a riposo, innalzamento delle quote latte, … :
Delle azioni si sono svolte in vari paesi :
· In Francia il MODEF ha organizzato un’azione a Moulins nell’Allier sul tema latte/PAC. Una rappresentazione è stata effettuata per mostrare le preoccupazioni sulle quote latte ai giornalisti, al deputato locale, ma anche per sensibilizzare i cittadini su questo problema. A fine serata si è fatto un incontro con
· Ancora in Francia
· In Austria, conferenza stampa comune della piattaforma austriaca (della quale fa parte ÖBV, membro della CPE) sul bilancio di salute della PAC.
· In Belgio :
· Nei Paesi Baschi, EHNE ha fatto il 9 maggio una manifestazione nelle vie delle grandi città del Paese Basco Sud ; questa grande mobilitazione ha permesso ai contadini di denunciare la differenza di prezzo fra i produttori ed i consumatori e chiedere una nuova PAC.
· In Spagna,
· In Galizia
· In Italia, un documento firmato da un gran numero di organizzazioni italiane tra cui ARI (membro della CPE), denuncia i problemi incontrati con
Questa settimana terminerà il 20 mggio pomeriggiio a Bruxelles con una conferenza stampa allargata dei responsabili della CPE e della COAG che esprimeranno la posizione CPE-COAG sul bilancio di salute e l’avvenire della PAC dopo il 2013.
Noi, movimenti contadini attivi in tutta Italia, ci uniamo ai movimenti contadini europei che nella settimana 12-18 maggio 2008 lottano perché nel nostro continente e nel mondo possa continuare ad esistere un’agricoltura basata sul lavoro e rispettosa delle donne e degli uomini che la praticano, dei consumatori, degli animali, dell’ambiente e dei territori.
In particolare riteniamo prioritari tre temi di forte attualità quando si riflette sull’attuale Politica Agricola Comunitaria, sulla sua possibile riforma o sulla sua eventuale cancellazione:
- Le scelte di politica agricola devono regolare il mercato, non essere sottoposte ad esso; per questo è necessario che si stabilisca un governo delle produzioni per evitare eccedenze o penurie e per fare in modo che i prezzi dei prodotti agricoli diano la possibilità di vita dignitosa a chi li produce, garantiscano un accesso ad alimenti sicuri e di qualità per i consumatori europei e siano strappati alla speculazione della finanza e di pochi monopoli
In particolare, siamo contrari all’abolizione delle “quote latte” e chiediamo una regolazione delle stesse più equa in modo che gli allevamenti siano ripartiti in modo equilibrato in tutti i territori dell’UE e che la produzione sia in rapporto stretto con i consumi locali, regionali, nazionali; siamo inoltre contrari alla commercializzazione delle quote e del diritto a produrre, che deve essere gestito tenendo conto dell’interesse dell’intera società .
-
· promuovere l’agricoltura in ogni territorio, a sua valorizzazione e protezione
· aumentare il numero di contadini e salvaguardare il loro diritto ad una vita dignitosa attraverso la vendita dei prodotti a prezzi di mercato che garantiscano la maggior parte del reddito: per questo è indispensabile mettere in opera regolazioni del mercato e la preferenza comunitaria - legittima solo se, in parallelo, l’UE cessa ogni sovvenzione diretta o indiretta all’esportazione
· favorire la trasformazione di prodotti in unità locali decentrate e vicine ai mercati ed al consumatore
· promuovere i rapporti diretti produttori-consumatori.
- Gli attuali contributi alle aziende agricole distribuiti come “pagamenti diretti”, non devono essere commisurati agli ettari o calcolati su base storica ma essere:
· rapportati al numero di attivi e con la fissazione di un tetto massimo
· condizionati ad un effettivo rispetto degli animali, dell’ambiente, delle risorse naturali
· riservati alle aziende agricole che operano nei territori più svantaggiati.
Chiediamo al nuovo governo un impegno fermo a contrastare qualunque ipotesi di smantellamento della PAC e ad una revisione profonda che rimuova da subito i meccanismi che favoriscono l'ingiusta distribuzione dei sostegni che punisce l'agricoltura contadina e di qualità ed avvantaggia solo un’agricoltura insostenibile per il nostro paese e per le tasche dei contribuenti.
ADERISCONO :
Associazione